Il fitocomplesso di Daucus carota sativa da colture in vitro di AetheraBiotech ha un’attività antiossidante e antinfiammatoria sorprendenti e dimostrate.

Nella pubblicazione scientifica “Red Carrot Cells Cultured in vitro Are Effective, Stable, and Safe Ingredients for Skin Care, Nutraceutical, and Food Applications” presente su Frontiers in Bioengineering and Biotechnology, si spiega come, per conoscere in modo dettagliato il suo potenziale, si sia testato il fitocomplesso di carota biotech dell’azienda vicentina confrontandolo, per stabilità e profili metabolici, con altri estratti di carota presenti in commercio, frutto di coltivazione tradizionale in campo.

Come nasce il fitocomplesso di Daucus carota sativa

Le carote erano originariamente rosso-viola e non arancioni: il colore con cui oggi il consumatore identifica questa specie vegetale è dovuto a una selezione agronomica. La carota selvatica si distingue, invece, per il suo caratteristico colore rosso-violaceo dovuto alla presenza degli antociani. I ricercatori di AetheraBiotech, in collaborazione con l’Università di Verona, hanno selezionato una coltura in vitro di Daucus carota sativa particolarmente ricca in antociani acilati, dimostratisi più stabili alla luce e alla temperatura rispetto ad altri estratti commerciali di carota confrontati.

I test

Per condurre i test in vitro e monitorarne i risultati, AetheraBiotech ha coinvolto un pool di esperti: il laboratorio di ricerca VitroScreen Srl e il mondo universitario composto dal Dipartimento di Biotecnologia dell’Università di Verona, il Dipartimento di Farmacia e Scienze Farmaceutiche dell’Università di Padova e infine il Dipartimento di Chimica, Biologia, Farmaceutica e Scienza ambientali dell’Università di Messina.

Il fitocomplesso di AetheraBiotech svolge un’azione protettiva a livello endoteliale e vasale, grazie alla presenza di antociani, noti per le loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. I test in vitro eseguiti hanno dimostrato una marcata attività antinfiammatoria che si esprime attraverso la modulazione degli enzimi pro-infiammatori iNOS, COX-2 e delle citochine TNF-α e IL-1β. I risultati evidenziano inoltre una spiccata attività antiossidante riducendo i livelli di nitriti e dei prodotti della perossidazione lipidica, e dimostrando così un notevole effetto protettivo a livello cellulare. Il fitocomplesso di Daucus carota induce, infine, un incremento dell’espressione genica del fattore di crescita endoteliale vasale VEGF-A, gene che promuove la formazione di nuovi vasi dimostrando un effetto positivo sul microcircolo endoteliale.

Sicurezza ed efficacia elevata per la carota biotech, che trova applicazioni nei settori personal care, health care e food.

Per approfondire: https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fbioe.2020.575079/full